primaverapratese

La #primaverapratese è un progetto mediatico che trova la naturale collocazione all’interno di DISTRETTO PARALLELO.

C’è un’intera generazione di persone UNDER 30 che ha vissuto gran parte della propria esistenza con l’ingombrante e scomoda presenza della CRISI. Nel 2001 eravamo poco più che ragazzini e da quel momento la nostra vita e quella di molti altri non sarebbe stata più la stessa. Avvicinandoci sempre di più verso i trent’anni sentiamo forte l’esigenza di uscire da questo periodo buio, che nell’immaginario collettivo ha assunto le caratteristiche di un inverno triste e cupo.

Dopo l’inverno però, per fortuna, arriva sempre la PRIMAVERA. Ed è quello di cui tutti abbiamo bisogno adesso, sia a Prato che in Italia. Di una svolta. Di quella svolta che solo l’arrivo della primavera riesce a imprimere ad una stagione che non ne vuole sapere di far tornare il sole.

#primaverapratese è un percorso che durerà venti anni e che separa Prato dall’unico obiettivo ambizioso a cui tutti dovremmo puntare: la candidatura della nostra città a Capitale Europea della Cultura. La prossima occasione per l’Italia, dopo quella del 2019, che però è ormai nella fase avanzata della selezione, sarà nel 2033.

Se gli anni che ci dividono da quella data vi sembrano tanti, occorre sottolineare di come i processi profondi per cambiare un’intera città necessitino di progetti a medio lungo termine. Inoltre, le città ottengono l’ufficializzazione di tale candidatura già cinque anni prima della data in cui poi saranno effettivamente capitali europee.

La città che sarà Capitale Europea della Cultura nel 2033 sarà una Prato che avrà saputo inseguire e realizzare una svolta storica epocale. Da città industriale a città culturale. Una città europea nel vero senso del termine, dove le tante culture differenti presenti in città vivranno in armonia tra loro. Tutti pratesi. Anche quelli con gli occhi a mandorla. Una Prato in cui Chinatown diventerà uno dei quartieri più interessanti in grado di richiamare migliaia di turisti ogni anno. Una Prato il cui Distretto Parallelo non è più quello dell’illegalità, ma quello della cultura e dell’arte.

Una città che vivrà di eventi tutto l’anno, inserita nel contesto europeo che la circonda. Anzi, Prato sarà senza dubbio uno dei cuori pulsanti e motore culturale di tutta l’Europa.

Una città in cui ci si muoverà in bicicletta o sulla metro di superficie. Dalle periferie al centro. Dal centro alle periferie. La rete della metro sarà talmente radicata che non ci sarà più bisogno della macchina per muoversi in città.

È questa la nostra visione della Prato del futuro. È questa la Prato che sogniamo e che stiamo costruendo ogni giorno. È questa la direzione verso cui invitiamo tutti voi ad andare.

#PRIMAVERAPRATESE